Il cappotto in canapa è la soluzione TecnoCanapa Bioedilizia® per isolare le pareti esterne con un materiale di origine vegetale, senza rinunciare a prestazioni termiche e acustiche elevate. Si chiama Canafiber Cappotto ed è pensato come alternativa naturale ai sistemi a cappotto in polistirolo, lana di vetro o lana di roccia, in continuità con l’approccio descritto nella guida generale all’isolamento con canapa e calce.
Cos’è il cappotto in canapa Canafiber Cappotto
Canafiber Cappotto è un pannello isolante solido ed ecologico realizzato con fibre di canapa industriale. Ha una densità elevata e si adatta a diverse forme strutturali. Viene impiegato principalmente come sistema di isolamento termico e acustico delle pareti esterne, in sostituzione dei materiali isolanti tradizionali di origine sintetica o minerale.
Perché scegliere questo sistema per le pareti esterne
Il vantaggio principale rispetto a un cappotto tradizionale riguarda la traspirabilità. I pannelli Canafiber Cappotto lasciano diffondere il vapore acqueo, mantenendo la parete più asciutta e riducendo il rischio di condensa nei punti critici. Questo comportamento è coerente con quanto descritto nella sezione della Knowledge Base dedicata alla regolazione dell’umidità e alla traspirabilità dei sistemi in canapa e calce.
- Elevata traspirabilità, utile per pareti esistenti e nuove costruzioni.
- Isolamento termico e acustico in un unico sistema.
- Materiale di origine vegetale rinnovabile.
- Resistenza al gelo e agli insetti, durabilità nel tempo.
- Compatibilità con l’approccio di bioedilizia dell’intero sistema TecnoCanapa.
Cappotto in canapa: quando sceglierlo
Questo sistema è indicato quando si vuole isolare una parete esterna esistente senza interventi invasivi sulla struttura, oppure in nuova costruzione per completare l’involucro con un materiale traspirante. La scelta tra Canafiber Cappotto e altre soluzioni TecnoCanapa, come le contropareti in Biomattone® per interventi dall’interno, dipende dalla facciata disponibile, dai vincoli architettonici e dalle prestazioni richieste: una valutazione che l’ufficio tecnico TecnoCanapa può supportare caso per caso.
Posa e cantiere: cosa considerare
Come per tutti i sistemi in canapa e calce, la fase di posa incide sul risultato finale. Vanno verificate le condizioni del supporto esistente, la planarità della facciata e la compatibilità delle finiture successive, che devono restare coerenti con la traspirabilità del pannello. Una finitura poco permeabile applicata sopra questo tipo di isolante ne limiterebbe i vantaggi in termini di gestione del vapore.
Per un confronto più ampio tra le tecnologie di isolamento a cappotto disponibili sul mercato, si può consultare una fonte tecnica indipendente come ENEA, oltre alla documentazione tecnica ufficiale TecnoCanapa.
Domande frequenti su Canafiber Cappotto
Questo sistema sostituisce completamente un cappotto in polistirolo o lana di roccia?
Sì, Canafiber Cappotto è progettato per sostituire questi sistemi, con il vantaggio aggiuntivo della traspirabilità e dell’origine vegetale del materiale.
È adatto sia a nuove costruzioni sia a riqualificazioni?
Sì, ma nelle riqualificazioni va sempre verificato lo stato del supporto esistente e la compatibilità con la stratigrafia già presente.
Che differenza c’è tra Canafiber Cappotto e Canafiber Intercapedine?
Canafiber Cappotto è pensato per l’isolamento a cappotto delle pareti esterne, mentre Canafiber Intercapedine è impiegato per l’isolamento di intercapedini, tetti, sottotetti e solai.
Le schede tecniche complete dei pannelli sono disponibili nella sezione schede tecniche del sito. Per una valutazione del progetto è possibile contattare l’ufficio tecnico TecnoCanapa.



