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Blocco Ambiente®

Blocco Ambiente® è un biomattone che combina proprietà di isolamento e massa termica. È composto da Canapulo, legno di canapa certificata CenC, e Legante Dolomitico Naturale, un legante di calce idrata dolomitica. Rispettando i principi di sostenibilità sociale ed ambientale, ha tutte le qualità richieste ad un materiale da costruzione in linea con uno sviluppo sostenibile: alta capacità isolante, bassa energia incorporata e capacità di assorbire CO₂ dall’atmosfera. Ha dimensione 20×50 cm ed è disponibile negli spessori di 8, 12, 20, 25, 30, 36, 40 cm.

Caratteristiche

• Comfort termico, acustico ed igrometrico: il Blocco Ambiente® è permeabile al vapore acqueo (traspira);

• Resistente al fuoco, al gelo, ad insetti e roditori;

• assenza di fumi tossici in caso di incendio

• Basso consumo di energia durante la fabbricazione;

• Riciclabile a fine vita.

Applicazioni

• Costruzione di muratura di tamponamento isolante e traspirante;

• Isolamento esterno “a cappotto” di edifici esistenti;

• Isolamento interno di edifici esistenti;

• Isolamento sottopavimento;

• Partizioni interne ad isolamento acustico.

Posa in Opera

• La messa in opera avviene posando i blocchi con uno strato sottile di malta composta da calce e canapulo secondo le proporzioni indicate nel manuale di posa.

• Il taglio può essere effettuato mediante sega manuale o elettrica.

• Le pareti interne e divisorie possono essere rivestite con malta di sabbia e calce, argilla, gesso o altre finiture traspiranti.

• Le superfici esterne possono essere lasciate a vista o possono essere rivestite con finiture traspiranti.

Applicazione

Muratura di tamponamento o divisione interna

Il Blocco Ambiente® può essere impiegato per costruire una muratura isolante di tamponamento perimetrale in soluzione monoblocco o con la formazione a cassa vuota, con interposto isolante. Il sistema di posa è lo stesso, a cambiare sono ovviamente le prestazioni termico-acustiche.

Cappotto interno o esterno

Altra applicazione del Blocco Ambiente® è il rivestimento isolante di murature esistenti a basse prestazioni energetiche. Gli ancoraggi, in questo caso, devono essere ottenuti grazie al fissaggio con staffe a L con tassello da 40 mm nella muratura esistente e con un chiodo (o vite) da 60 mm nel Blocco Ambiente®, posati a correre ogni 150 cm e ogni tre corsi di mattoni in altezza, cioè 60 cm.

Posa

Stoccaggio e movimentazione. La consegna del Blocco Ambiente® avviene su bancali in legno quindi, una volta portati al piano di utilizzo, possono essere spostati facilmente con l’utilizzo di un transpallet. La leggerezza e la capacità isolante del Blocco Ambiente® sono dovute ad una minor densità rispetto ai blocchi tradizionali. I Biomattoni vanno quindi movimentati con cura, a due mani, facendo attenzione a non premere troppo in prossimità degli spigoli. Questo non va a discapito della solidità della muratura allettata e intonacata, che avrà caratteristiche di resistenza alla compressione pari alle murature tradizionali.

[01] Taglio Il taglio a misura è semplice con l’ausilio di una sega tipo “alligator”.

[02] Primo corso Date le elevate capacità igroscopiche, onde evitare la continua risalita di umidità sulle pareti, il primo corso deve essere isolato dal terreno con una guaina impermeabile bituminosa, cementizia o a base calce. Come con qualsiasi altro mattone, inoltre, è ideale creare una zoccolatura di almeno 15 cm in verticale, protetta con materiali impermeabili o con pietra a correre incollata sull’intonaco.

[05] Scanalature e impianti La realizzazione delle tracce per gli impianti, elettrici o idraulici, su muratura in Blocco Ambiente® è facilmente ottenibile a mezzo di motosega e/o fresa a tazza direttamente sulla parete ultimata. Il bloccaggio di scatolette elettriche e tubazioni può essere effettuato con un qualsiasi cemento a presa rapida, meglio se naturale a base calce. La malta di chiusura delle scanalature può essere ottenuta miscelando LDN – Legante Dolomitico Naturale con canapulo in proporzione 5 o 6 a 1.

[04] Allettamento La malta viene utilizzata nella realizzazione di murature, per collegare e tenere uniti materiali da costruzione, cui la malta fresca si adatta aderendovi tenacemente fino a dare una struttura monolitica, ad indurimento avvenuto. La principale funzione della malta d’allettamento, soprattutto di quella a base di calce, non è quella di “incollare” i mattoni o le pietre tra loro, bensì quella di distribuire il carico delle parti soprastanti sull’intera sezione orizzontale del muro, compensando le asperità delle superfici d’appoggio dei blocchi. La malta d’allettamento del Biomattone® può essere ottenuta miscelando il LDN – Legante Dolomitico Naturale con il canapulo come inerte (CNB – Canabium) con dosi in peso simili alla malta da intonaco quindi 4 di calce e 1 di canapa. Si otterrà una malta adatta alla realizzazione di murature isolanti con un omogeneità di isolamento garantita dalla presenza del canapulo tra un mattone e l’altro.

Scheda Tecnica Blocco Ambiente®