La qualità dell’aria interna dipende in parte dalla capacità dei materiali da costruzione di gestire l’umidità prodotta quotidianamente da respirazione, cucina e attività domestiche. In questo campo, l’igroscopicità della canapa è una delle proprietà che rende i biocompositi in canapa e calce particolarmente adatti alla bioedilizia. TecnoCanapa Bioedilizia® sfrutta questa caratteristica in tutta la gamma, dal Biomattone® alle finiture.
Cos’è l’igroscopicità e perché conta nella bioedilizia
L’igroscopicità è la capacità di un materiale di assorbire e rilasciare vapore acqueo in risposta alle variazioni ambientali. I materiali porosi, come i biocompositi in canapa e calce, possono assorbire temporaneamente parte del vapore presente nell’aria e rilasciarlo quando le condizioni cambiano. Di conseguenza, questo comportamento non sostituisce il ricambio d’aria, ma può ridurre la rapidità dei picchi di umidità. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il controllo dell’umidità indoor è centrale per la salubrità degli ambienti abitativi e per prevenire la formazione di muffe.
Come funziona: assorbimento e rilascio del vapore acqueo
La fibra di canapa impiegata nei prodotti TecnoCanapa Bioedilizia® assorbe fino al 20% del proprio peso in vapore acqueo e autoregola l’estrazione e il rilascio in base alle condizioni ambientali. Questa capacità distingue la canapa da molti isolanti sintetici, che non partecipano attivamente alla regolazione dell’umidità. Inoltre, il fenomeno si somma alla permeabilità al vapore della matrice di calce, con cui la canapa viene sempre associata nei sistemi costruttivi.
Il biocomposito canapa e calce: igroscopicità e permeabilità insieme
Nel biocomposito canapa e calce, la capacità igroscopica della canapa si combina con la permeabilità al vapore della calce. Il risultato è un sistema che assorbe e regola il livello di umidità all’interno degli edifici, impedendo la formazione di punti di rugiada. Tuttavia, l’efficacia di questo comportamento dipende dalla coerenza dell’intera stratigrafia: anche intonaci, rasature e finiture devono essere scelti per non limitare la diffusione del vapore.
Canapulino®: la finitura ad alta capacità igroscopica
Tra le finiture TecnoCanapa Bioedilizia®, il Canapulino® si distingue per l’elevata capacità igroscopica. Realizzato con grassello di calce invecchiato 18 mesi e Canapulo Fine 0-6 mm, è desalinizzante e deumidificante, e agisce come regolatore di umidità su pareti nuove ed esistenti. Applicato in finitura, completa l’azione igroscopica del biocomposito sottostante senza chiudere la traspirabilità della parete.
Fase di asciugatura: le condizioni che ne determinano l’efficacia
L’igroscopicità di un biocomposito in canapa e calce dipende anche da come il materiale è stato posato e fatto asciugare. Le condizioni ambientali ideali durante questa fase prevedono una temperatura compresa tra 20°C e 25°C, comunque mai sotto i 5°C né sopra i 32°C, un’umidità relativa intorno al 60% e una ventilazione controllata, senza correnti dirette che asciughino il materiale in modo disomogeneo. In condizioni normali, i tempi di asciugatura variano indicativamente tra 8 e 25 giorni a seconda del clima.
Se l’ambiente viene chiuso prematuramente o la ventilazione è insufficiente, il materiale può restare in equilibrio igrometrico con l’umidità interna anche per mesi, con un rischio maggiore di muffe se si sommano nuovi apporti di vapore da bagni, cucine o umidità di risalita. Una posa in opera consapevole, quindi, è parte integrante della prestazione igroscopica nel tempo: un aspetto approfondito da Gilberto Barcella, Responsabile Tecnico del Progetto TecnoCanapa Bioedilizia by SENINI, in un articolo pubblicato su Ingenio.
L’igroscopicità non sostituisce la ventilazione
È importante chiarire un punto: l’igroscopicità attenua i picchi di umidità, ma non elimina la necessità di un adeguato ricambio d’aria. La condensa si forma più facilmente su superfici fredde, ponti termici e intercapedini poco ventilate. Pertanto, la progettazione deve comunque garantire continuità dell’isolamento, temperature superficiali adeguate e ventilazione, insieme alla scelta di materiali igroscopici.
Domande frequenti sull’igroscopicità della canapa
L’igroscopicità della canapa elimina il rischio di muffa?
No. Riduce la rapidità dei picchi di umidità, ma il controllo della condensa richiede anche continuità dell’isolamento e ventilazione adeguata degli ambienti.
Tutte le finiture TecnoCanapa Bioedilizia® hanno la stessa capacità igroscopica?
No, variano in base alla composizione. Il Canapulino® si distingue per l’elevata capacità igroscopica grazie al grassello di calce invecchiato e al Canapulo Fine.
Perché la canapa è più igroscopica di molti isolanti sintetici?
La struttura porosa della fibra di canapa le consente di assorbire fino al 20% del proprio peso in vapore acqueo e di rilasciarlo gradualmente, un comportamento che gli isolanti sintetici non replicano.
Per approfondire il comportamento igrometrico dei sistemi in canapa e calce, consulta l’articolo su comfort termo-igrometrico e permeabilità al vapore, oppure le schede tecniche dei prodotti TecnoCanapa Bioedilizia®.


